Carissimi,
il Santo Padre ha rivolto oggi il suo pensiero ai senza fissa dimora, mettendo in evidenza il contrasto che si verifica rispetto a coloro ai quali si chiede di rimanere dentro casa.

Nella sua omelia, fa alcune sue considerazioni, che poi conclude con le parole del titolo di questo articolo, che suggerisce probabilmente il miglior atteggiamento possibile per vivere la settimana Santa, ormai vicina.

Segue la trascrizione della monizione introduttiva, il riferimento alle letture, la trascrizione dell’omelia del Santo Padre ed il testo per la comunione spirtuale.

31 Marzo 2020
Ave Maria
Marco

Preghiamo oggi per coloro che sono senza fissa dimora, in questo momento dove ci (si) chiede di essere dentro casa: perché la società, gli uomini, le donne si accorgano di questa realtà, li aiutino, e la chiesa li accolga.

Antifona d’Ingresso

Stà in attesa del Signore,
prendi forza e coraggio;
tieni saldo il tuo cuore e spera nel Signore.

Colletta

Il tuo aiuto, Dio onnipotente, ci renda perseveranti nel tuo servizio, perché anche nel nostro tempo la tua Chiesa si accresca di nuovi membri e si rinnovi sempre nello spirito santo. Per il nostro Signore…

LettureNm 21, 4-9; Sal.101; Gv 8, 21-30.

Il serpente certamente non è un animale simpatico, e sempre è associato con il male; anche nella Rivelazione il serpente è proprio l’animale che usa il diavolo per indurre al peccato.

Nell’Apocalisse lo si chiama, al diavolo, “il serpente antico”, quello che dall’inizio morde, avvelena, distrugge, uccide, da questo non puoi uscire; se vuoi uscire come uno che propone cose belle queste sono fantasie, noi gli crediamo, e così pecchiamo: è questo che è successo al popolo di Israele … «non sopportò il viaggio» … era stanco, e il popolo disse contro Dio e contro Mosè.

E’ sempre la stessa musica, no? «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero» … la Manna.

è … l’immaginazione, l’abbiamo letto … nei giorni scorsi, va sempre all’Egitto no? “Ma li stavamo bene, mangiavamo bene”, e anche sembra che il Signore non sopportò il popolo questo momento: si arrabbiò … l’ira di Dio no? Si fa vedere delle volte e «allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti» … i quali mordevano la gente, e … morivano … «un gran numero d’Israeliti morì» .

In quel momento il serpente è sempre l’immagine del male, no?

Il popolo vede nel serpente il peccato, vede nel serpente quello che ha fatto del male e viene da Mosè e disse «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti».

Si pente.

Questa è la storia, nel deserto: «Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: “Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita”».

A me viene da pensare “ma questa non è un idolatria? c’è il serpente lì, un idolo, che mi dà la salute” … non si capisce!

Logicamente non si capisce, perché questa è una profezia: questo è un annuncio di quello che accadrà e che abbiamo sentito anche come profezia vicina nel Vangelo «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso».

Gesù innalzato, sulla croce.

Mosè fa un serpente e l’innalza: Gesù sarà innalzato, come il serpente, per dare la salvezza, ma il nocciolo della profezia è proprio che Gesù si è fatto peccato per noi: non ha peccato, si è fatto peccato.

Come dice San Pietro nella sua lettera … “portò i nostri peccati su di se”: e quando noi guardiamo il crocifisso pensiamo al “Signore, che soffre” … tutto quello è vero, ma ci fermiamo prima di arrivare al centro di quella verità: “In questo momento Tu sembri il più grande peccatore, Ti sei fatto peccato” … ha presso su di se tutti i nostri peccati, si è annientato fino ad esso.

La croce, è vero, è un supplizio: c’è la vendetta dei … dei dottori della legge, di quelli che non volevano Gesù, tutto questo è vero, ma la verità che viene da Dio e che lui è venuto al mondo per prendere i nostri peccati su di sé, al punto di farsi peccato, tutto peccato.

I nostri peccati sono lì: dobbiamo abituarci a a guardare il crocifisso su questa luce che è la più vera, è la luce della redenzione.

In Gesù fatto peccato vediamo la sconfitta totale di Cristo: non fa finta di morire, non fa finta di non soffrire … solo … abbandonato … « Padre, perché mi hai abbandonato?>> … un serpente: “Io sono alzato come un serpente, come quello che è tutto peccato”.

Non è facile capire questo e … se pensiamo … mai arriveremo a una conclusione: soltanto contemplare, pregare, e ringraziare.

Le persone che non possono comunicarsi fanno adesso la comunione spirituale

“Gesù mio, Credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nella mia vita.
Poiché ora non posso riceverti sacramentalmentevieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto io ti abbraccio e in tutto mi unisco a Te.
Non permettere che io mi abbia mai a separare da Te.”

… Ave Regina Caelorum ..

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".