Carissimi,
oggi il Santo Padre dalla cappella di Santa Marta ci ha regalato un omelia sul Vangelo di Giovanni talmente profonda ed efficace che ogni parola aggiunta in questa sede di commento è non solo superflua, ma anche dannosa. Vi consiglio di leggerla, rileggerla, e meditarla … un vero e proprio “piccolo seminario di Vita Nuova nello Spirito”.

Vi lascio con la trascrizione della monizione introduttiva, il riferimento alle letture, la trascrizione dell’omelia e quella della preghiera per la comunione Spirituale

1 Aprile 2020
Ave Maria!
Marco.

Il Santo Padre pronuncia la breve “monizione introduttiva”

Oggi vorrei che pregassimo per tutti coloro che lavorano nei “media”, che lavorano per comunicare oggi, perché … la gente non si trovi tanto isolata, per l’educazione dei bambini, per le informazioni, per aiutare a sopportare questo tempo di chiusura.

Antifona d’Ingresso

Tu mi liberi, Signore, dall’ira dei miei nemici.
Tu mi innalzi sopra i miei avversari,
e mi salvi dall’uomo violento.

Colletta

Risplenda la tua luce, Dio misericordioso, sui tuoi figli purificati dalla penitenza; tu che ci hai ispirato la volontà di servirti, porta a compimento l’opera da te iniziata. Per il nostro Signore…

LettureDn 3, 14-20. 46-50. 91-92. 95; Sal.Dn 3; Gv 8, 31-42.

Il Santo Padre mentre pronuncia l’omelia.

In questi giorni la Chiesa ci fa ascoltare il capitolo ottavo di Giovanni, e c’è la discussione tanto forte, fra Gesù ed i dottori della legge … e soprattutto … si cerca di far vedere la propria identità: Giovanni cerca di avvicinarci a quella lotta per chiarire la propria identità, sia di Gesù, come l’identità che hanno i dottori … e Gesù li mette all’angolo, facendogli vedere le proprie contraddizioni e loro alla fine non hanno … non trovano un’altra uscita che … l’insulto: è una delle pagine più tristi, è una bestemmia, insultano la Madonna …

Ma parlando dell’identità, Gesù disse ai Giudei che avevano creduto, consiglia loro «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli»: ritorna quella parola tanto cara al Signore che … la ripeterà tante volte e poi, nella cena … rimanere … «rimanete in me», rimanere nel Signore. Non dice “studiate bene … imparate bene le argomentazioni …”, questo lo dà per scontato, ma va alla cosa più importante, quella che è più pericolosa per la vita se non si fa: rimanere.

« Rimanete nella Mia Parola »

… e coloro che rimangono nella parola di Gesù hanno la propria identità Cristiana e qual è?

Siete davvero miei discepoli.

L’identità Cristiana non è una carta che dice “Io sono Cristiano”, una carta d’identità. No. E’ il discepolato!

Tu, se rimani nel Signore, nella parola del Signore, nella vita del Signore, sarai discepolo; se non rimani sarai uno che simpatizza con la dottrina, che segue Gesù come un uomo che fa tanta beneficenza, tanto buono, che ha dei valori giusti, ma il discepolato è proprio la vera identità del cristiano e sarà il discepolato che ci darà la libertà: il discepolo è un uomo libero, perché rimane nel Signore.

E “rimanere nel Signore” Cosa significa?

Lasciarsi guidare dallo Spirito Santo: il discepolo si lascia guidare dallo spirito per questo è il discepolo, è sempre un uomo “della tradizione” e “della novità”: è un uomo libero, libero, mai soggetto a ideologie, a dottrine, dentro della vita cristiana, dottrine che possono discutersi: rimane nel Signore ed è lo Spirito che “ispira”.

Quando cantiamo allo Spirito gli di diciamo che è un ospite dell’anima, che abita in noi, ma questo soltanto se noi rimaniamo nel Signore.

Chiedo al Signore (che) ci faccia conoscere questa “saggezza” di rimanere in lui e … ci faccia conoscere quella familiarità con lo Spirito.

Lo Spirito Santo ci dà la libertà, e questa è l’unzione: chi rimane nel Signore è discepolo e il discepolo è un unto, un unto dallo Spirito, che ha ricevuto la unzione dallo Spirito, e la porta avanti.

Questa è la strada che Gesù ci fa vedere per la libertà, e anche per la vita: il discepolato, la unzione che ricevono coloro che rimangono nel Signore.

Il Signore ci faccia capire questo, che non è facile, perché i dottori non l’avevano capito: non si capisce soltanto con la testa, si capisce con la testa e col cuore, questa saggezza dell’unzione dello Spirito Santo che ci fa discepoli.

Il Santo Padre prega il “Padre Nostro”

Le persone che non possono comunicarsi sacramentalmente fanno adesso la Comunione Spirituale:

ai tuoi piedi o mio Gesù mi prostro
e ti offro il pentimento del mio cuore
che si abissa nel suo nulla e nella tua santa presenza.
Ti adoro nel sacramento del tuo amore, l’Eucarestia.
desidero riceverti nella povera dimora che ti offre il mio cuore.
In attesa della felicità della comunione sacramentale
voglio possederti in Spirito.
Vieni a me, o mio Gesù, che io vengo da Te.
Possa il tuo amore infiammare tutto il mio essere
per la vita e per la morte.
Credo in Te, spero in Te, Ti amo.
Così sia!

Il Santo Padre impartisce la “Benedizione Eucaristica”
Il Santissimo Sacramento viene riposto
Ave Regina Caelorum, Ave Domina Angelorum …

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".