Carissimi,
quello che ho fatto per tanti anni con le omelie da Medjugorje, ho deciso di farlo da oggi in poi e per tutta questa “quaresima singolare” con le omelie del Papa trasmesse in diretta dalla Cappella di Casa Santa Marta alle 7, sperando di rendere un servizio soprattutto a chi è “disorientato” da questa situazione.

Oggi all’inizio della celebrazione il Papa ha espresso l’intenzione di pregare non solo per i malati di questa circostanza ma anche per i carcerati, evidentemente informato di quanto in essere nelle carceri italiane.

In cappella oltre al papa erano presenti 3 sacerdoti concelebranti, una suora che ha proclamato la prima lettura e il salmo, e immagino una modestissima assemblea, per lo più tecnica, verso la quale i tre sacerdoti allo “scambio della pace” hanno rivolto un “gesto eloquente”

Segue la registrazione video e la trascrizione dell’omelia del Papa, che come sapete, non ama che certe omelie siano “scritte”, così da avere più libertà per farle nella libertà dello Spirito: così com’è nel mio stile io ho cercato di renderne l’espressività con l’uso di punteggiatura e grassetti.

Ave Maria.
Terni 11 Marzo 2020
Marco

La prima lettura è un passo del profeta Geremia: è davvero una profezia sulla passione del Signore.

Cosa dicono i nemici? venite, ostacoliamolo, quando parla, non badiamo a tutte le sue parole, mettiamogli degli OSTACOLI

non dic(ono) <<vinciamolo, facciamolo fuori e ….no>>

fare difficile la vita, tormentarlo!

Nella sofferenza del profeta ma… c’è una profezia su Gesù: lo stesso Gesù sul Vangelo ci parla di questo: <<ecco noi saliamo a Gerusalemme, il figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei Sacerdoti ed agli scribi, lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani perchè venga deriso, flagellato, crocifisso>>

Non è soltanto una sentenza a morte: c’è di più, c’è l’umiliziazione, c’è l’accanimento … e quando c’è accanimento nella persecuzione di un cristiano, di una persona, c’è il demonio.

Il demonio ha due stili: la seduzione, con le promesse del mondo, come ha voluto fare con Gesù nel deserto: sedurlo, e con la seduzione fargli cambiare il piano della redenzione … e se questo non va, l’accanimento.

non ha termini “mezzi” il demonio: la superbia di lui è così grande che cerca di distruggere, e distruggere “godendo” (del)la distruzione con l’accanimento.

pensiamo alle persecuzioni di tanti santi, di tanti cristiani, che non li uccidono, ma li fanno soffrire, e cercano per tutte le vie di umiliarli … fino alla fine.

Non confondere una semplice persecuzione sociale, politica, religiosa, con l’accanimento del diavolo: il diavolo si accanisce, per distruggere.

Pensiamo all’apocalisse: vuol ingoiare quel figlio della donna che sta per nascere.

I due ladri, che erano crocifissi con Gesù, sono stati condannati e crocifissi e li hanno lasciati morire in pace: nessuno insultava loro, non gli interessava, l’insulto era soltanto di Gesù, contro Gesù.

Gesù dice agli apostoli che sarà condannato a morte ma … sarà deriso, flagellato, crocifisso: si fanno beffa di lui.

La strada per uscire dall’accanimento del diavolo, da questa distruzione è lo spirito mondano, quello che la mamma chiede per i figli, i figli di Zebedeo.

Gesù parla di umiliazione, che è il proprio destino: li gli chiedono apparenza, potere.

La vanità, lo spirito mondano è proprio la strada che il diavolo offre per allontanarsi dalla croce di Cristo, la propria realizzazione, il carrierismo, il successo mondano: sono tutte strade non cristiane, sono tutte strade per coprire la Croce di Gesù.

il Signore ci dia la grazia di saper discernere, quando c’è lo spirito che vuol distruggerci con l’accanimento e quando lo stesso spirito vuol “consolarci” con le apparenze del mondo, con la vanità.

Ma non dimentichiamo: quando c’è accanimento, c’è l’odio, la vendetta … del diavolo sconfitto.

E ‘ così fino ad oggi nella Chiesa: pensiamo a tanti cristiani come sono crudelmente … perseguitati.

In questi giorni i giornali parlarono di Asia Bibi: 9 anni … in carcere … soffrendo! è l’accanimento del Diavolo.

Il Signore ci dia la grazia di discernere
il cammino del Signore che è croce
dal cammino del mondo che è vanità, apparire … maquillage …

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".