Carissimi,
sapete di chi è questa frase?

Certo, potrebbe essere di tanti … fra i devoti di Maria, si potrebbe presupporre che dovrebbe essere fatta propria almeno dalla maggior parte, e invece sappiamo bene che non è così: a parte un piccolo gruppo di anime che si “sforza” di rimanervi fedele, specie perché lo ha chiesto Maria da Medjugorje, ed un sottoinsieme di queste che ci riesce effettivamente, che è sicuramente una parte di coloro di quelle che dicono di farlo, sappiamo tutti che per la grande maggioranza dei cristiani, la corona si prende in mano il primo maggio, e si “appende” da qualche parte il 31.

L’autore di questa frase si chiama Karol, ora è persino Santo, e la stessa appare nel capitolo introduttivo della “Rosarium Virginis Mariae”, la sua lettera apostolica del 2002, con la quale ha, fra le tante altre cose, introdotto i misteri della Gioia: la lettera è stata pubblicata il 16 ottobre dell’anno 2002, all’inizio del suo venticinquesimo anno di pontificato.

Essendo una data così significativa, ed essendo la frase di un pontefice, si potrebbe immaginare che il suo intento fosse quello di incoraggiarne in qualche modo la recita, come se avesse detto “Sono Papa, la gente mi vuole bene, dico che è la mia preghiera preferita, così specie nel mese di Ottobre la gente lo pregherà”.

Ma un Santo non ha bisogno di falsità, anzi il fatto che sia stato dichiarato “Santo Subito” deve convincerci che si trattasse di pura e semplice verità: il Santo Rosario era la preghiera prediletta di San Giovanni Paolo II, Papa.

Come ciò fosse possibile è semplice da comprendere, se si legge tutta la lettera apostolica, bellissima, profonda, un tesoro incalcolabile per i “devoti” del Santo Rosario … per molti dei quali è stata solo un documento con cui sono stati introdotti i misteri della Luce, e niente altro.

E così quest’anno ho pensato di iniziare a sviluppare un ispirazione che ho avuto anni fa: strutturare il cammino di un “seminario di vita nuova nello Spirito” intorno ai misteri del Santo Rosario … ma non è pensabile che la recita per 31 giorni consecutivi di una corona di rosario “mitragliato” possa portare alcun beneficio all’anima che, appunto, lo “recita” …

La definizione di “rosario mitragliato” potrà sembrare eccessiva, ma ritengo di non essere stato l’unico a provare disagio davanti ad un gruppo di simpatiche “vecchiette” bersagliare un povero tabernacolo con sequenze ininterrotte di AveMaria …. con il SsssantaMaria iniziato a recitare dal “secondo coro” ben prima che il “primo coro” abbia tempo di pronunciare quel nome che è al di sopra di ogni altro nome, il nome di Gesù.

Come Giovanni Paolo II ha insegnato ad altri a recitare il Rosario
San Giovanni Paolo II
Contempla il Santo Rosario

Ed invece, ma solo per fare uno dei tanti esempi possibili che vedremo lungo questo mese, il Santo Padre diceva:

“Il baricentro dell’Ave Maria, quasi cerniera tra la prima e la seconda parte, è il nome di Gesù. Talvolta, nella recitazione frettolosa, questo baricentro sfugge, e con esso anche l’aggancio al mistero di Cristo che si sta contemplando“.

Ecco che in sole tre righe di lettera apostolica, abbiamo un evidente ammonizione che il rosario mitragliato NON può “funzionare”.

Capiamoci bene: sono sempre rimasto piacevolmente edificato dai tanti gruppi di anziane pie donne che restano sorprendentemente fedeli all’impegno del rosario quotidiano, spesso anche contro avverse condizioni meteo … resto intimamente convinto che è questa preghiera, fatta ancora in tanti luoghi del paese e del mondo, a reggere il mondo stesso in piedi … di sicuro, il Rosario può molto, ma molto di più.

Si, perché oltre al rosario mitragliato, esiste anche il Rosario Meditato, oltre al Rosario Contemplato: San Giovanni Paolo II era un contemplativo, e solo un anima santa che ripassava la storia della salvezza ogni giorno, poteva “accorgersi” che “mancava un pezzo” … da li i “misteri della Luce”, perché il nostro Dio non è solo nato in mezzo a noi per poi teletrasportarsi nel tempo alla passione, ha vissuto anche una comune vita terrena.

Il compendio della Storia della nostra Salvezza: questo è il Santo Rosario, perché chiamarlo “riassunto” è fin troppo riduttivo.

Nel Mese di Maggio quindi, facciamoci “guidare” da questo compendio … evitiamo di “mitragliarlo”: meditiamolo, contempliamolo … e vedrete che lui da solo saprà guidarci in una Vita Nuova nello Spirito quasi senza che ce ne accorgiamo.

Per aiutarci in questo cammino, “rinnoviamo” il nostro modo di pregare il Santo Rosario, attraverso i consigli di un Santo dei nostri tempi, consigli sui quali proveremo a riflettere considerandone almeno uno al giorno, a partire dal testo di una delle sue più belle, profonde, significative, e ancora attualissime lettere apostoliche.

Terni 1 Maggio 2020
Ave Maria
Marco

Link al testo originale della lettera apostolica “Rosarium Virginis Mariae”:

http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_letters/2002/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae.html

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".