Carissimi,
oggi il Santo Padre ci parla dei dolori di Maria nostra Madre, e di come quando la sera recita l’angelus, gli fa bene ricordarli tutti: così oggi suggerisce a noi di fare altrettanto, e di ringraziarla per quando ha accettato di essere Madre.

I più attenti avranno notato l’accenno ad un “parere dogmatico” riguardante la questione della “corredenzione” … state pur sereni, il Papa non ha “parlato ex cathedra” e quindi ha serenamente espresso il suo parere in materia.

Segue come al solito la trascrizione della monizione introduttiva, il riferimento alle letture, la trascrizione dell’omelia del Santo Padre, ed il testo della comunione spirituale.

Ricordatevi che oggi è il primo Venerdì del Mese.

Terni 3 Aprile 2020
Marco

C’è gente che da adesso incomincia a pensare il dopo, il dopo la pandemia: tutti i problemi che arriveranno … problemi di povertà, di lavoro, di fame … preghiamo per tutta la gente che aiuta oggi, ma pensa anche nel domani, per aiutarci a tutti noi.

Antifona d’Ingresso


Abbi pietà di me, Signore,
perché sono in angustia;
strappami dalla mano dei miei nemici
e salvami dai miei persecutori:
Signore, che io non resti confuso.

Colletta

Perdona, Signore, i nostri peccati, e nella tua misericordia spezza le catene che ci tengono prigionieri a causa delle nostre colpe, e guidaci alla libertà che Cristo ci ha conquistata. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

LettureGer 20, 10-13; Sal.17; Gv 10, 31-42.

In questo Venerdì di passione la Chiesa ricorda i dolori di Maria, la Addolorata: da secoli … viene questa venerazione del popolo di Dio; si sono scritti inni in onore dell’Addolorata: “Stava ai piedi della croce”, e la contemplano li, sofferente.

La pietà Cristiana ha raccolto i dolori della Madonna e parla dei sette dolori:

  • Il primo, appena 40 giorni dopo la nascita di Gesù, la profezia di Simeone, che parla di una spada che trafiggerà il cuore.
  • Il secondo dolore “pensa” alla fuga in Egitto, per salvare la vita del figlio;
  • Il terzo dolore quei tre giorni di angoscia, quando il ragazzo è rimasto nel tempio;
  • Il quarto dolore quando la Madonna si incontra con Gesù sulla via del Calvario;
  • quinto dolore della Madonna … è la morte di Gesù: vedere il figlio lì , Crocifisso e nudo, che muore;
  • sesto dolore la discesa di Gesù dalla Croce morto e lo prende in mano, come lo aveva preso in mano … nelle sue mani (per) più di 30 anni a Betlemme;
  • Il settimo dolore la sepoltura di Gesù

… e così la pietà Cristiana percorre questa strada della Madonna che accompagna Gesù.

A me fa bene, in tarda serata, quando prego l’Angelus … poi pregare questi sette dolori, come un ricordo della Madre della Chiesa: come la Madre della Chiesa, con tanto dolore ci ha partorito a tutti noi.

La Madonna mai ha chiesto qualcosa per se … mai: sì, per gli altri, pensiamo a Cana no? Quando va a parlare con Gesù …

Mai ha detto “Io sono la Madre, guardatemi eh … sarò la Regina Madre” … mai lo ha detto … non chiese qualcosa di importante per lei nel collegio Apostolico: soltanto accetta di essere Madre.

Accompagnò a Gesù come discepola, perché il Vangelo fa vedere che seguiva Gesù con le amiche, pie donne, seguiva Gesù, ascoltava Gesù.

Una volta qualcuno l’ha riconosciuta “eh … questa è la madre eh … tua madre è qui …” : seguiva Gesù, fino al calvario, e li in piedi la gente sicuramente diceva “ma povera donna, come soffrirà!” … e i cattivi sicuramente dicevano “ma anche lei ha la colpa, perché se lo avesse educato bene … questo non sarebbe finito così”.

Ma era lì, col figlio: con l’umiliazione del figlio.

Onorare la Madonna è dire “Questa è mia madre”, perché lei è Madre, e questo è il titolo che ha ricevuto da Gesù, proprio lì, al momento della Croce: i tuoi figli, “Tu sei Madre” … non l’ha fatta “primo ministro” o le ha dato titoli di “funzionalità”, soltanto Madre e poi negli Atti degli Apostoli la fa vedere in preghiera con gli apostoli come Madre.

La Madonna non ha voluto togliere a Gesù alcun titolo: ha ricevuto il dono di essere Madre di Lui e il dovere di accompagnare noi come Madre, di essere nostra Madre: non ha chiesto per lei (di) essere una quasi-redentrice, o una corredentrice, no … il redentore è uno solo, e questo titolo non si raddoppia, soltanto discepola e madre, e così come madre noi dobbiamo pensarla, dobbiamo cercarla, dobbiamo pregarla: è la Madre, nella Chiesa Madre.

Nella maternità della Madonna vediamo la maternità della Chiesa, che riceve tutti, buoni e cattivi, tutti.

Oggi ci farà bene fermarci un po’, e pensare al dolore e ai dolori della Madonna: è la nostra madre; come li ha portati e come li ha portati bene, con forza, con pianto: non era un pianto finto, era proprio il cuore distrutto dai dolori.

Ci farà bene fermarci un po’ e dire alla Madonna: grazie, per aver accettato di essere Madre quando l’angelo te lo ha detto, e grazie per aver accettato di essere Madre quando Gesù te lo ha detto.

Gesù mio credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia poiché ora non posso riceverti sacramentalmente vieni almeno spiritualmente nel mio cuore come già venuto io ti abbraccio e tutto mi unisco a te. Non permettere che mi abbia mai a separare da te a me

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".