Carissimi,
a Medjugorje, inaspettatamente, ancora non c’è “quasi nessuno” stamattina la messa degli Italiani è stata celebrata comunque in Chiesa, ma si stava ben comodi … e nel pomeriggio nella cappella dell’adorazione c’erano circa 10 persone.

Sempre nel pomeriggio è stata celebrata la consueta messa dei bambini nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, e la comunità cenacolo ha poi fatto per loro un ulteriore replica della consueta rappresentazione natalizia.

Alcune foto di questa parte della giornata sono disponibili qui:

Foto del 28 Dicembre 2012 a Medjugorje : Messa Italiana, zona dietro la chiesa, cappella dell'adorazione.

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 28. Dezember 2012

Più tardi, alcune circostanze che forse è meglio non condividere mi hanno portato “provvidenzialmente” a trovarmi al momento dell’apparizione quotidiana da solo alla Croce Blu.

Da solo … e anche con un silenzio quasi totale … cosa chiedere di meglio a Medjugorje che trovarsi da soli alla Croce Blu alle 17.40 piuttosto che accalcarsi ad un cancello?

In realtà … dopo che le orecchie si sono abituate al silenzio … da lontano si riusciva a sentire fra Josip che recitava il rosario in chiesa, e poi ancora più distintamente i canti fra le decine … ce lo dimentichiamo spesso, ma Medjugorje resta ancora, grazie a Dio, una Chiesa a cielo aperto … dove quello che succede nella Chiesa parrocchiale è veramente AL CENTRO di tutto … che poi molti ormai se ne disinteressino, è un altro problema.

Ad un certo punto quando ho sentito la recita del Salve Regina ne ho dedotto che il tempo dell’apparizione quotidiana era finito … Ivan era da poco arrivato a Medjugorje, Marija era comunque nella sua cappella, e Vida molto probabilmente a casa sua poco più lontano … se la Gospa ha benedetto i presenti in quei posti e i loro oggetti sacri, come fa ogni giorno … avrà ascoltato anche la mia supplica, e quella di tanti altri che si sforzano di vivere quest’ora guardando con gli occhi della fede.

Poi un ragionamento: sono le 18 … alle 20 devo tornare sul Podbrdo … e per un altra volta mi faccio prendere dalla solita smania di fare 1000 cose, andare a due Messe, scattare 1000 foto, registrare 6000 omelie per poi non viverle, e fare su e giù come sono costretto a fare per il resto dell’anno? GIAMMAI, stasera si prega in SANTA PACE, quindi con TEMPI LARGHI … si sale sulla collina il più lentamente possibile e si aspetta la Gospa cercando di chiedere la grazia della conversione.

Se volete provare ad immaginare cosa si prova a salire il Podbrdo praticamente da soli, in una notte di LUNA PIENA … con un clima relativamente mite, potete dare un occhiata a quest’album, sfogliandolo foto per foto …

Apparizione ad Ivan del 28/12/2012

Gepostet von Marco Piagentini am Freitag, 28. Dezember 2012

Nonostante la pace e la calma con cui sono salito, ho comunque preso la via più breve e sono arrivato molto in anticipo, quando sotto la statua c’erano solo due persone a chiaccherare beatamente, e non se la sono smessa finchè qualcuno non li ha ricondotti a un pò di dignità … in ogni caso, con mia estrema sorpresa, fino alle 20 non è arrivato quasi nessuno … che ci crediate o no, attraverso i canali telematici si riesce ad essere più aggiornati su Medjugorje che stando sul posto, e da quello che ho visto non tutti qui sapevano dell’apparizione … ho incrociato varie persone che scendevano quando era proprio il caso di iniziare a salire, mah …

Io mi sono tenuto un pò a distanza, un pò più in basso, nella zona che ho imparato con il tempo essere particolarmente “opportuna” … ed atteso pregando: avevo portato con me il “solito zaino” … quello con gli oggetti ormai benedetti n+2 volte che quando ho occasione regalo a chi ne ha bisogno, e che nel mio cuore simboleggia davanti alla Gospa il peso dei miei peccati e al carico di tutti quelli che mi chiedono intercessione.

Poco dopo le 8:30 sono arrivati i primi ragazzi della Comunità Cenacolo, che si sono seduti comodamente intorno ai piedi della statua ed hanno invocato lo Spirito Santo con i loro canti quasi fino alle 9, quando sono arrivati anche i “ragazzi” del gruppo di preghiera di Ivan, ed hanno iniziato a pregare … ed io, che me lo aspettavo, ho dovuto semplicemente voltare un po le spalle alla statua della Gospa per trovarmi a pregare praticamente “con” loro.

Infatti, come da loro abitudine, per evitare i consueti problemi della calca … arrivano, uno di loro sistema una cassa amplificata vicino alla statua, in modo che la gente si rivolga verso di essa e pensi che tutto si svolga li, e loro si mettono a debita distanza per poter pregare in santa pace.

Come già detto, a parte una leggera velatura del cielo la luna era piena ed illuminava benisismo al punto tale da permettermi di vedere, vivere, ed essere testimone di OGNI particolare.

Ogni volta che ho il dono di trovarmi in questo contesto, non riesco a non pensare al fatto che questi doni del Lunedì e del Venerdì possiamo viverli perché un gruppo di ragazzi un bel giorno decise di salire il Podbrdo per pregare la Madonna, ed Ella, come per ringraziamento, decise di apparire per quel gruppetto ogni Lunedì e Venerdì … quei ragazzi dal 1982 sono ormai tutt’altro che ragazzi, ma vedo che lo spirito di estrema semplicità è rimasto lo stesso.

I frutti che ha portato quel “si” gratuito durano ancora oggi, e restano senz’altro uno degli esempi più efficaci di cosa si possa “guadagnare” rispondendo alla Sua chiamata.

Ivan è arrivato fra i primi, seguito a breve da Krizan e dagli altri, che si sono seduti rivolti fra di loro come in un cerchio allargato … i più erano “attrezzati” semplicemente con una tavoletta di plastica per potersi sedere un pò meglio, e una volto assunto il loro posto non lo hanno lasciato fino al momento dell’apparizione.

La preghiera è iniziata poco prima delle 21, introdotta da Ivan stesso che in croato e in inglese ha invitato i presenti ad entrare in un clima di preghiera in attesa della Gospa, a spengere le luci e a non fotografare, e a meditare i misteri della gioia e del dolore … poi Krizan ha detto le stesse cose in Italiano, e Ivan ha iniziato a pregare con il Credo, un Padre nostro e tre Ave Maria (quella parte della corona che spesso dimentichiamo), e quindi il primo mistero della Gioia e la relativa decina.

I ragazzi si sono passati il microfono l’un l’altro, in modo che dieci persone diverse hanno pregato ognuno per un mistero, sempre in grande semplicità … torno ad utilizzare questo termine nel tentativo di descrivere il meglio possibile il clima che si vive e sottolineare di nuovo la normalità della gente a cui la Madonna ha scelto di riservare questo privilegio.

L’unico particolare un po più singolare che posso riportare, è che tutti pregavano veramente all’unisono … può sembrare un particolare secondario, ma raramente ho visto nei gruppi di preghiera in italia questa concordia e questa unità … per noi è più comune avere chi finisce un Ave prima, chi la finisce dopo, e chi se ne va per conto suo completamente incurante del fastidio che crea … qui non ci sono un po di persone a pregare un po per conto suo, qui si riuniscono persone per pregare INSIEME, e vi assicuro che dal loro stile questo INSIEME è particolarmente evidente, anche dalla loro compostezza. Poi si passano il microfono l’uno accanto all’altro senza porsi il problema di chi hanno accanto, e chi lo riceve lo riceve, prega, e basta … e io ero talmente vicino che se fosse stato un po più scuro rischiavano di passarlo anche a me …

Come di consueto, ogni decina era semplicemente intervallata dai canti dei ragazzi della Comunità Cenacolo.

Dopo il Salve Regina recitato in croato, tutti si sono inginocchiati e rivolti verso la statua, e Ivan ha iniziato a pregare sottovoce … è calato un silenzio veramente profondo, che nessuno ha osato interrompere, il tutto favorito anche dal fatto che sulla collina eravamo veramente in pochi, secondo me non più di 400 … il tutto avveniva poco alla mia sinistra: c’erano solo due persone fra me e Ivan, e ho potuto chiaramente vedere l’inizio della sua estasi, verso le 22:02, e il termine … circa cinque minuti dopo … per il resto me ne sono stato a pregare come tutti in ginocchio e ad occhi chiusi, ma sono bastate solo queste due occhiate per essere “un po più partecipe” e testimone del tutto.

Ivan ha quindi iniziato a parlare a lungo, molto a lungo … lunga è stata la sua introduzione, e lungo è stato il messaggio … nel frattempo Krizan lo registrava digitalmente, probabilmente con un semplice telefonino, e subito dopo lo ha tradotto in Italiano per i presenti mentre lo riascoltava dallo stesso registratore e Ivan era già andato via per scendere.

Infine Nancy lo ha tradotto nello stesso modo in Inglese.

Krizan ha avvertito che questa era una traduzione ovviamente “provvisoria”, e che la definitva sarebbe stata disponibile l’indomani … quindi molti di voi l’avranno già vista o comunque la potranno trovare con facilità, magari nella versione corretta. Io non la riporterò, ma per un ultima volta mi sforzo di sottolineare il clima di grande serenità e semplicità in cui si è svolto il tutto … certo, il freddo non particolarmente intenso e la luna hanno reso particolarmente suggestiva l’attesa della Gospa, ma dal messaggio stesso si evince che sono beati coloro che pur non essendo stati presenti avranno ascoltato il messaggio e avranno deciso di fare qualcosa di concreto per viverlo; avranno ancora una responsabilità in più quelli che erano presenti e che poi racconteranno di aver vissuto una “grande emozione” ma poi torneranno ad essere gli stessi di prima.

Se proprio devo riferire di una particolarità, è quella di aver visto tante persone arrivare più o meno “in ritardo”, passare letteralmente “in mezzo” al gruppo di preghiera puntando la statua, alcuni praticamente “sopra” ad Ivan, senza accorgersi di niente … come se la grazia da ricevere fosse direttamente proporzionale alla vicinanza ad un pezzo di marmo ben lavorato, e non all’apertura del cuore e al sincero desiderio di conversione.

Per il resto, spero che questo racconto sia almeno per alcuni uno stimolo in più a prendere sul serio il messaggio e seguire concretamente il suggerimento della Madonna, che in modo singolare ci ha posto una domanda “anche nei prossimi giorni” … come a sottolineare che il messaggio non era certo solo per i presenti, e solo per quel momento.

E pregate per me, perchè sono veramente in difficoltà …e a forza di raccontare mi sono dimenticato di mettere in pratica, ed ora faccio veramente tanta fatica a tornare su una strada che una volta percorrevo con relativa agilità … so che dalle mie parole traspare ben altro, ma non sapete quante volte negli ultimi anni ho scritto con la morte nel cuore, supplicando la Gospa di usarmi comunque: cara Gospa … vedi che dopo tanti anni che conosco i tuoi messaggi sono caduto più indietro di quando avevo iniziato … fa che almeno attraverso i miei “racconti” qualcuno trovi un motivo in più per credere ai tuoi appelli e a viverli …

28 Dicembre 2012
Ave Maria!
Marco.

P.S. quello che potete vedere sulle ultime foto di ieri sera, è un suggestivo “Moon Halo” … fotografato una volta che sono sceso dal Podbrdo … niente a che vedere con l’apparizione quindi, un semplice fenomeno naturale, nel quale sforzarsi di non cercare alcun segno … ma sempre un fenomeno suggestivo e poi non così comune …

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".