Carissimi,
in merito alla questione sollevata dalla mia fotografia, scattata in data 17 maggio alle 19,55 presso la Croce Blu, per immortalare la luce tramonto in quel punto, mi riallaccio a quanto già scritto precedentemente, nell’articolo “una fotografia particolare“.

La velocità di diffusione della foto era sfuggita di mano, perché, dapprima inserita in alcuni gruppi di preghiera, è stata poi pubblicata su facebook , creando non poca confusione, in quanto attribuita alla sorella di Vicka, poi di Marija, poi ad una suora. Ho ritenuto opportuno spiegare che la foto fosse mia, che non ci fossero fotomontaggi, e di non essermi accorta di questa presenza, avendo aperto la foto a distanza di due tre giorni, seguendo un preciso invito a osservarla. Non avevo, infatti, ancora riguardato le foto di quel giorno, pur avendole inviate.

Non ho mai ricondotto a un ” miracolo” il fenomeno in questione, cercando una spiegazione razionale, e non avendo mai cercato segni per credere. Il tutto è frutto della casualità : l’ alzarsi in piedi di una signora, nel preciso momento in cui stavo scattando, che non avevo visto. Oltretutto, andavo di fretta perché cominciava a piovere, motivo per cui si è mossa anche lei. Mi dispiace molto del rumore creato, del disordine e delle discussioni , condite da parole molto sgradevoli verso di me e verso coloro che hanno trovato una profonda consolazione da questa figura. In molti mi hanno confessato che quella presenza, accanto alla Croce blu, ha generato in loro un invito a riprendere la preghiera, un pianto o un grido di liberazione, sentendo la presenza del Signore . Perché non permettere a queste anime di trovare consolazione e conforto anche da una semplice fotografia? Ecco, tutto in totale buonafede, senza malizia, e con l’intenzione di chiudere in pace questa diatriba.

Per quel che mi riguarda, la grazia chiesta quella sera alla Croce Blu, mentre il mio cuore era sul Calvario per il dolore presentato, è già arrivata e non ho bisogno di ulteriori conferme . Questa “coincidenza” aggiunge un grande valore a quello che ho sempre creduto: il Signore ci passa accanto, presentandosi a noi come un povero, come un viandante, come un anziano, o come un pellegrino/a in preghiera , e noi non lo vediamo. Non c’è bisogno di cercarlo in segni spettacolari. Buona e santa giornata,

Citluk, 30 maggio 2021
Claudia

PS: allego tutte le fotografie e il video di quella sera

Scritto da:

Claudia @ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.