Ci sono mattine che proprio non riesci a “partire” … quando ci si sveglia male è dura … spesso si provano tutte, ma specie quando devi fare un lavoro intellettuale e la testa non funziona è veramente dura … le provi di tutte, ma i pensieri spaziano da est a ovest, da nord a sud senza trovare pace, e concentrarsi sembra impossibile.

Anche in questi casi è possibile prendere in mano la corona del Rosario e contemplarlo: diciamo che questa è un incidentalità che sto vivendo, in cui affidarsi ad una “Decina” ben recitata, può dare risultati sorprendenti … perché dopo le prime Ave Maria recitate forse con sforzo, alla decima la mente sembra già obbedire di più.

Ma la contemplazione è un’altra cosa … il terzo mistero della Gioia è appunto un mistero di gioia, e se la notizia di una maternità da gioia in anticipo, se l’incontro di due maternità produce sussulti di gioia, vedere una nuova vita venire alla luce, quanta gioia può dare? Lo sanno bene le madri che hanno vissuto momenti insostituibili e incomparabili, ma anche i padri che hanno assistito alla scena … figuriamoci i nonni, che queste cose le hanno vissute almeno due volte …

Allora già mente scrivo queste cose, ed immagino quanto successo ai miei genitori e ai miei nonni, momenti senza i quali non potrei ne scrivere ne tantomeno contemplare, la mente già mi obbedisce di più … prova ancora a divagare, ma i suoi orizzonti si sono fatti meno ampi … la Luce del Mondo è in grado di attirare naturalmente l’attenzione e riportare il sorriso sulle labbra in tempi rapidi.

Se poi mi immagino cosa può essere stato essere il Re dei Re, e nascere nel disagio di una capanna, che cosa sono io per lamentarmi dei disagi temporanei di questi tempi ed in particolare di questa giornata?

Presto … al lavoro … nella luce di questo mistero che illuminerà almeno le prossime ore, se non tutto il resto della giornata!

Terni 6 Maggio 2020
Ave Maria
Marco

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".