Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». 4E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». 5Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». 6Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. 7E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. 8Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. 9Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo 10e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».
11Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui. (Giov. 2, 1-11)

I grani della Corona che mi portò mia nonna da Lourdes brillavano al sole; erano di tante sfumature di rosa e violetto, sembravano pietre preziose. Imparai ad amare il Rosario consumando quella corona: ogni volta che terminavo un’Ave Maria, avevo la sensazione di aver donato una gemma alla Madonna e aumentava dentro di me l’amore per Lei. Queste erano le considerazioni di un cuore di bambina, nella cui semplicità e purezza la preghiera assumeva una ricchezza incommensurabile agli occhi di Gesù e Maria.

Oggi, da donna adulta che ha conosciuto il peccato, il successo e la frustrazione, la delusione, l’emzione di salire all’altare, il dolore del parto, la gioia del mettere al mondo, la speranza dell’appartenere a Cristo sotto la protezione di Sua madre, la rinascita nel Sacramento della Riconciliazione, offro la meditazione di questo brano evangelico così bello, così ammaliante nella sua preziosa attualità, ad ogni lettrice che scorre con gli occhi queste righe.

La Madonna è invitata con Gesù a una festa nuziale, a Cana di Galilea; l’Evangelista non ci descrive com’era adornata e abbigliata, ma possiamo immaginare che avesse, sicuramente, un abito per le occasioni importanti, che avesse cucito una tunica speciale per il Suo gioiello, per il Suo Unico Figlio. Nel bel mezzo del ricevimento, accade l’inatteso: il vino era finito! Maria, da premurosa amica di famiglia, da perfetta intermediaria, si preoccupa dei due sposi e anticipa i tempi del Figlio, invitandolo a intervenire, dicendo ai servi di “seguire le Sue istruzioni”. Egli non può resistere al Suo intercedere, non è capace di dirLe di no, e trasforma l’acqua in ottimo vino.

La Madonna si preoccupa di ogni dettaglio, anche di una festa nuziale, della gioia degli sposi, della “bella figura” della famiglia, affinchè nessuno abbia da ridire, da criticare, e gli sposi da soffirne nel loro giorno più bello. Che Madre straordinaria, fa persino “scomodare” Gesù facendogli notare che “deve fare qualcosa”, perchè se Lui non intervenisse, il matrimonio sarebbe rovinato! E Gesù, commosso dalla tenerezza di Sua Madre, cede alle sue richieste.

Cara sposa, tu che avresti dovuto coronare il tuo sogno d’amore in questi mesi di pandemia, tu che hai pianto di nascosto, affogando i singhiozzi nel cuscino, perchè tutto sembra più importante del tuo matrimonio, agli occhi degli altri, tu che vivevi l’attesa del tuo giorno più bello con le palpitazioni di ogni sposina, che avevi scelto i canti, il libretto, l’abito bianco, tu che vedrai scorrere sul calendario quella data con il magone, non aver paura di sfogarti con la Madonna. Parlane con Lei, piangi con Lei e chiediLe di far intervenire Gesù nella tua vita, come ha fatto allo sposalizio di Cana. Chiedile di occuparsi del rito in Chiesa, della festa e del ricevimento, lo farà benissimo. Un solo dettaglio non dimenticare: falle presente che Gesù è l’invitato più desiderato, che tutto dovrà essere perfetto, quel giorno, per farLo entrare nella tua e nella Vostra vita: tuo marito sarà ad aspettarti all’altare solo quel giorno, ma è Gesù lo Sposo, e resterà con voi fin quando non termineranno i vostri giorni su questa terra. Vedrai, cara sorella, cara futura sposa, che meraviglie farà la Madonna al tuo matrimonio!

A te, cara moglie e madre, che nei giorni di pandemia hai visto tuo marito uscire dalla vostra camera da letto per l’ultima volta, o che hai perso un figlio, ricordati che puoi sfogarti con la Madre: anche Lei ha pianto quando è rimasta vedova, anche Lei conosce l’amarezza di quelle lacrime, anche Lei ha pianto un Figlio innocente e non poteva far nulla per salvarlo, se non contare gli spasimi del Suo petto ansimante, sulla Croce.

A te cara amica che hai subito percosse, violenze e umiliazioni dal tuo sposo, nei giorni di lockdown, che non potevi neanche scappare o chiedere aiuto, tu che sei stata tradita, lasciata per un’altra donna, prega per tuo marito, chiedi alla Madonna di intervenire, come ha fatto a Cana di Galilea. Il cuore pietoso di Maria non potrà resistere al tuo dolore, se la invocherai.

A te puerpera che hai partorito o partorirai nei difficili giorni della pandemia, contornata da personale ospedialiero con la mascherina e i guanti, che attendevi con gioia la nascita della tua creatura e non hai ancora potuto farla conoscere ai nonni, mentre sognavi la visita dei tuoi genitori o di tua sorella da un’altra regione d’Italia, ricordati che anche Maria ha messo al mondo Gesù nel peggiore degli ostelli, in una fredda stalla, nel cattivo odore degli animali. ChiediLe di alleviare le tue doglie, di stringerti la mano quando ti sentirai sopraffare dal dolore.

A te donna che piangi, soffri, conti i pochi soldi rimasti, pensando a cosa mettere in pentola, mentre avanzano le ristrettezze economiche, sfogati con Maria, sposa e madre in una famiglia povera.

Donna non dimenticare cosa Gesù ha risposto alla Madonna: “Donna, che vuoi da me?” . Madre, come può Egli resisterti, se Glielo chiedi tu per me? Maria, come potrò io non trovare consolazione, se Tu dirai ai servi di seguire le istruzioni di Gesù ?

Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio….

Krstine (Medjugorje), 6 maggio 2020, Claudia

Scritto da:

Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.