Carissimi,
oggi il Santo Padre rivolge il suo pensiero in particolare agli anziani, ricordandoci che sono le nostre radici e che ci hanno tramandato non solo la fede: fa riferimento in particolare a quel “senso di appartenenza ad una patria” che stiamo inesorabilmente perdendo; nell’omelia prosegue la sua riflessione sulla fedeltà di Dio e sulla fedeltà dell’uomo come risposta a questa fedeltà.

Seguono come al solito la trascrizione della sua monizione introduttiva, il riferimento alle letture, la trascrizione dell’omelia ed il testo della preghiera per la comunione spirituale.

Non sempre la trascrizione che ne fa il Vaticano arriva di mattina presto, ed in alcuni casi, come oggi ad esempio, questo documento vi raggiunge prima: penso di continuare così fino a Pentecoste, ma non penso di proseguire oltre, a meno che non si presenti qualche volontario …

Terni 15 Aprile 2020
Ave Maria!
Marco.

Preghiamo oggi per gli anziani, specialmente per coloro che sono isolati, o nelle case di riposo: loro hanno paura, paura di morire da soli, sentono questa pandemia come una cosa aggressiva per loro; loro sono le nostre radici, la nostra storia; loro ci hanno dato la Fede e la tradizione, il senso di appartenenza a una patria.

Preghiamo per loro, perché il Signore gli sia vicino in questo momento.

Ottava di Pasqua

Antifona d’Ingresso

Venite, benedetti del Padre mio,
prendete possesso del regno
preparato per voi fin dall’origine del mondo.
Alleluia.

Colletta

O Dio, che nella liturgia pasquale ci dai la gioia di rivivere ogni anno la risurrezione del Signore, fa’ che l’esultanza di questi giorni raggiunga la sua pienezza nella Pasqua del cielo. Per il nostro Signore…

LettureAt 3, 1-10; Sal.104; Lc 24, 13-35.

Ieri abbiamo riflettuto su Maria di Magdala come icona della fedeltà, fedeltà a Dio.

Ma com è questa fedeltà Dio? A quale Dio?

Proprio al Dio Fedele: la nostra fedeltà non è un’altra cosa che una risposta alla fedeltà di Dio, Dio che è fedele alla sua parola, che è fedele alla sua promessa, che cammina col suo popolo, portando avanti la promessa vicino al suo popolo, fedele alla promessa.

Dio, che continuamente si fa sentire come Salvatore del Popolo, perché fedele alla promessa; Dio che è capace di rifare le cose, di ri-creare, che … come ha fatto con questo storpio dalla nascita, a cui ha ri-creato i piedi, lo ha fatto guarire: il Dio che guarisce, il Dio che sempre porta una consolazione al suo popolo.

Il Dio che ri-crea, una ri-creazione nuova: questa è la sua fedeltà con noi, una ri-creazione che è più meravigliosa che la creazione, un Dio che va avanti, e che non si stanca di lavorare, diciamo lavorare … “ad instar laborantis” come dicono i teologi, per portare avanti il popolo e … non ha paura di “stancarsi” – diciamo così – come quel pastore che … quando rientra a casa se ne accorge che … gli manca una pecora, e va, torna, (a) cercare la pecora che si è perduta lì, il pastore che fa gli straordinari, ma per amore, per fedeltà; e il nostro è un Dio che fa degli straordinari, ma non a pagamento: gratuitamente, è la fedeltà della gratuità, dell’abbondanza; è la fedeltà di quel padre che è capace di salire tante volte sul terrazzo per vedere se torna il figlio: non si stanca di salire, l’aspetta per fare festa.

La fedeltà di Dio è festa, è gioia, è una gioia tale che ci fa fare come ha fatto questo storpio: entrò al tempio camminando, saltando e lodando Dio.

La fedeltà di Dio, è festa, è festa gratuita, è festa per tutti.

La fedeltà di Dio è una fedeltà paziente: ha pazienza del suo popolo, li ascolta, li guida, gli spiega lentamente e gli riscalda il cuore, come ha fatto con questi due discepoli che andavano lontano da Gerusalemme, scalda il cuore perché tornassero, a casa.

La fedeltà di Dio è … quello che – non sappiamo cosa è successo in quel dialogo – ma il Dio generoso, che ha cercato Pietro, che lo aveva rinnegato, che aveva rinnegato.

soltanto sappiamo che il Signore è risorto ed è apparso a Simone: cosa è successo in quel dialogo non lo sappiamo, ma sì, sappiamo che era la fedeltà di Dio a cercare Pietro.

La fedeltà di Dio sempre ci precede, e la nostra fedeltà sempre è risposta a quella fedeltà che ci precede: è il Dio che ci precede sempre; è il fiore del mandorlo in primavera: fiorisce per primo.

Essere fedeli e … lodare questa fedeltà: è una risposta a questa fedeltà.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo
a Te, Dio Padre Onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Le persone che non possono fare la comunione, faranno adesso la comunione spirituale:

Gesù mio,
credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare.
Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell’anima mia.

Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te.
Non permettere che mi abbia mai a separare da Te.

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".