Da quando la Croazia si è trovata a fronteggiare la pandemia, come il resto d’Europa e del mondo, il viso di una donna compare quotidianamente sulla tv di stato, ad ogni conferenza dell’unità di crisi nazionale: quello della Dottoressa Alemka Markotic, un’infettivologa, direttrice della clinica di malattie infettive di Zagabria “Dr. Fran Mihaljevic”.

La dottoressa, impegnata in prima linea nella battaglia contro l’epidemia attuale, è nata a Zagabria nel 1964, ha un ricco e invidiabile curriculum, consultabile “online”: la sua figura si è definita nei terribili anni dell’assedio di Sarajevo, dove si occupava dei malati e dei feriti nella città cannoneggiata e bombardata.

La sua testimonianza di fede rimbalza ogni giorno sulle più note testate giornalistiche nazionali: siamo in qualche modo “costretti” a ricevere l’iniezione di pace e fiducia da parte di questa scienziata che, fino ad ora, si era distinta per il suo operato proficuo ma silenzioso.

Come ha dichiarato in più occasioni, la sua fede è la forza che la sostiene in tutto; il suo motto è “Moli i radi”, cioè “Prega e lavora”, e già in precedenza aveva affermato che Dio si manifesta nella vita di tutti i giorni, motivo per cui il conduttore di una trasmissione televisiva recente, a cui ha preso parte come ospite, le ha chiesto di spiegare ancora questa sua tesi: la Markotic ha confermato questa sua convinzione, spiegando che questo non significa che lei abbia “apparizioni” o “visioni”, ma intendendo che quel contatto con Dio, accettato dall’essere umano, gli permette di vivere nella pace sia il bene che il male e lo rafforza.

Mentre negli anni 90 la guerra veniva da un nemico visibile, che ha contribuito a formarla come medico e come persona, questa volta si combatte contro qualcosa di invisibile, che lei sostiene di affrontare senza la paura delle situazioni caotiche e imprevedibili, grazie alla fede.

Nell’intervista succitata, il conduttore ha fatto riferimento ad una precedente dichiarazione della Markotic, che aveva riferito della perplessità di un suo collega sul poter conciliare il suo essere una scienziata e credere in Dio.

La risposta era stata:“Come puoi tu essere un uomo di scienza e non credere in Dio?”, e lei l’ha confermata di nuovo, con convinzione.

Medjugorje 7 aprile 2020
Claudia

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Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.