Erano già passati 5 anni di tentativi, prima che riuscissi a partire per Medjugorje, in quel 25 settembre 2010, grazie all’invito di Don Antonio Menichella, l’allora parroco di “San Pio X”, a Foggia : avevo sempre incontrato difficoltà, prima di allora, con gli studi da terminare e gli spostamenti tra Pescara e Foggia. In quell’occasione ho conosciuto Padre Anto Rados, il mio faro, il frate croato che mi ha donato anni di amicizia e insegnamenti, prima che le nostre strade si dividessero, perchè chiamati a vivere in posti diversi.

Da quella volta, la mia vita è cambiata per sempre, perché non mi sono più fermata, ed ora ho anche un marito e due figlie, nel cui sangue scorre quello degli uomini e della donne di questa terra.

Perchè non riuscivo a tornare alla mia vita quotidiana, dopo il primo impatto “devastante” con Medjugorje? Ero una ragazza di chiesa, “praticante” ma non avevo capito niente, fino ad allora! Non avevo compreso la grandezza dell’Eucaristia, della confessione come necessità dell’anima, del vivere in grazia di Dio pienamente, ogni giorno: Grazie a Medjugorje ho scoperto qualcosa di immensamente grande, lo straordinario che riceviamo nell’ordinario, ma che non ero capace di vedere, prima di quel settembre 2010.

Nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello, a Medjugorje.
Nessuno mi ha detto qualcosa di speciale, a Medjugorje.

Lo Spirito Santo ha aperto il mio cuore, nel silenzio, senza giri di parole, io Gli ho solo permesso di operare, in quella crescita graduale, e mi ha concesso una grazia straordinaria: l’orrore dei peccati commessi in tutta la mia vita, dai veniali ai mortali, un pentimento sincero e profondo, che mi ha fatto sentire rinata e riconciliata con il Padre e con gli uomini.

Ho percepito la grandezza dell’amore di Dio per me, piccola creatura, con gli occhi dell’anima: solo con essi si può definire l’indefinibile, qualcosa di talmente maestoso e sconfinato che un essere umano non è assolutamente in grado di contenere.

Solo Dio può contenere il Suo amore.

Grazie ai silenzi di Medjugorje ho capito il senso della mia vita, ho cominciato ad amare la Chiesa, i Vescovi, il Papa e ogni sacerdote: non avevo capito niente, prima di andare a Medjugorje!

Innamorandomi della preghiera, alla scuola di Maria Santissima, ho imparato a guardare il mondo esattamente al contrario di come la mondanità e la vita quotidiana, nel caos delle nostre città, ce lo presentano.

Medjugorje mi ha permesso di tremare davanti al mistero sacerdotale, di commuovermi fino alle lacrime, meditando i misteri del Santo Rosario, l’Istituzione dell’Eucaristia nell’Ultima cena, del sacerdozio, e cadendo in ginocchio davanti alla Consacrazione, che avviene grazie alle mani consacrate di questi uomini.

Nel silenzio di questi giorni di prova, nel pieno di questa Quaresima, mi sembra di sentire il respiro della terra, del Creato e di quella piccola parrocchia, scelta per rappresentare tutte le parrocchie del mondo, mentre il tumulto del mondo si è fermato.

Una parrocchia di campagna, sconosciuta fino a 39 anni fa, neanche segnata sulle carte geografiche, ecco cos’è che rende grande Medjugorje.

Una parrocchia ed una comunità che è diventata centro nevralgico della Cristianità, nonostante numerose prove, nonostante la persecuzione della polizia comunista, la cruenta guerra degli anni 90, il consumismo e il dramma del capitalismo, che è un’altra croce, dopo anni di povertà.

Adesso tutto tace, si sente solo l’urlo dell’amore di Dio, di questo alito fecondo che attraversa la terra. Attraversa questa valle, come dice la parola stessa “Medju-gorje”, “in mezzo ai monti”, e irradia di speranza e di certezza nella Risurrezione ogni nostra giornata, in attesa della Pasqua.

Grazie, Madonna di Medjugorje, per avermi insegnato, con la scuola del silenzio e della contemplazione, ad amare i sacerdoti e la Santa Chiesa!

Medjugorje 3 aprile 2020
Claudia

Scritto da:

Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.