Carissimi,
dopo la storica preghiera di ieri in Piazza San Pietro, come ogni giorno il Papa è tornato a celebrare la Santa Messa dalla cappella di Casa Santa Marta, dove oggi ha rivolto il suo pensiero “in avanti”, preoccupandosi di chi si troverà a soffrire la fame per questa situazione, dopo aver avuto le prime notizie di questo tipo.

Vi lascio come al solito con la trascrizione della monizione introduttiva, il riferimento alle letture, la trascrizione dell’omelia, qualche foto dalla celebrazione ed il testo della preghiera per la comunione spirituale per le persone “lontane” tratta dal noto testo del Cardinale Merry del Val.

Terni 28 Marzo 2020
Ave Maria!
Marco.

In questi giorni, in alcune parti del mondo, si sono evidenziate conseguenze … alcune conseguenze della pandemia … una di quelle è la fame: si incomincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, perché non ha un lavoro fisso e per tante circostanze: incominciamo già a vedere il dopo che verrà … più tardi, ma incomincia adesso.

Preghiamo per le famiglie che incominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia.

Antifona d’Ingresso

Flutti di morte mi hanno circondato,
mi hanno stretto dolori d’inferno;
nella mia angoscia ho invocato il Signore,
dal suo tempio ha ascoltato la mia voce.

LettureGer 11, 18-20; Sal.7; Gv 7, 40-53.

… e ciascuno tornò a casa sua.

dopo la discussione, e tutto questo, ognuno tornò alle sue convinzioni.

C’è una spaccatura nel popolo: il popolo che segue Gesù lo ascolta, non se ne accorge (del) tanto tempo che passa ascoltandolo, perché la parola di Gesù entra nel cuore e il gruppo dei dottori della legge che a priori rifiutano Gesù, perché non opera secondo la legge, secondo loro.

Sono due gruppi di persone: il popolo che ama Gesù, lo segue, ed il gruppo degli “intellettuali della legge”, i capi d’Israele, i capi del popolo.

Questo si vede chiaro quando le guardie tornarono dai capi dei sacerdoti e gli dissero «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!»

Questo gruppo dei dottori della legge, l’elite, prova disprezzo per Gesù, ma anche prova disprezzo per il popolo, “quella gente” … che è ignorante, che non sa nulla …

Il “Santo Popolo fedele di Dio” crede in Gesù, lo segue, e questo gruppetto di elite, i dottori della legge, si stacca dal popolo e non riceve Gesù.

Ma come mai se questi erano illustrati, intelligenti, avevano studiato?

Ma … avevano un grande difetto: avevano perso la memoria della propria appartenenza a un popolo.

Il popolo di Dio segue Gesù, non sa spiegare perché, ma lo segue, e arriva al cuore, e non si stanca.

Pensiamo al giorno della moltiplicazione dei pani: sono stati tutta la giornata con Gesù, al punto che gli apostoli dicono a Gesù “ma congedali, perché vadano via a comprarsi da mangiare” … Anche gli apostoli prendevano distanza, non avevano in considerazione … non disprezzavano, ma non avevano in considerazione il Popolo di Dio: “che vadano a mangiare …”

La risposta di Gesù: dategli voi da mangiare – li rimette al popolo.

Questa spaccatura … fra l’elite dei dirigenti religiosi e il popolo è un dramma che viene da lontano: pensiamo anche nell’antico testamento all’atteggiamento dei figli di Eli nel tempio … usavano il Popolo di Dio.

e si … viene a compiere la legge … qualcuno un po’ ateo di loro direbbe “ma, sono superstiziosi e …”

Il disprezzo al popolo.

Il disprezzo alla gente che non è educata, come noi, che abbiamo studiato, che sappiamo …

Invece il Popolo di Dio ha una grazia grande: il fiuto, il fiuto di sapere dove c’ lo Spirito.

E’ peccatore come noi, è peccatore, ma ha quel fiuto di conoscere le strade della salvezza.

Il problema dell’elite, dei “chierici di elite” come questi, è che avevano perso la memoria della propria appartenenza al popolo di Dio: si sono sofisticati , sono passati a un’altra classe sociale, si sentono “dirigenti”

E’ il clericalismo questo no? che già si dava li …

Ma come mai – ho sentito in questi giorni – come mai queste suore, questi sacerdoti che sono sani vanno dai poveri a dargli da mangiare e possono prendere il coronavirus, ma dica alla madre superiora che non lasci uscire le suore, dica al vescovo che non lasci uscire i sacerdoti, loro sono per i sacramenti, ma dare da mangiare che il governo provveda

è … questo si parla in questi giorni: lo stesso argomento, è gente di seconda classe … noi siamo la classe dirigente, non dobbiamo sporcarci le mani con i “poveri” …

Tante volte penso … a gente buona, sacerdoti, suore, che non hanno il coraggio di andare a servire i poveri: qualcosa manca, quello che mancava a questa gente, ai dottori della legge.

Hanno perso la memoria, hanno perso quello che Gesù sentiva nel cuore, che era parte del proprio popolo; hanno perso la memoria di quello che Dio disse a Davide: “Io ti ho preso dal gregge”

hanno perso la memoria della propria appartenenza al gregge

… e questi, ognuno, ciascuno tornò a casa sua: una spaccatura.

Nicodemo che qualcosa vedeva, era un uomo inquieto, forse non tanto coraggioso, troppo diplomatico, ma inquieto, è andato da Gesù, poi … ma era fedele … con quello che poteva, cerca di fare una “mediazione”, e … prende dalla legge «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero … non gli risposero quello della legge: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!».

E così hanno finito la storia.

Pensiamo anche oggi a tanti uomini e donne “qualificati” nel servizio di Dio che sono bravi, e vanno a servire il popolo, tanti sacerdoti che non si staccano dal popolo: l’altro ieri mi è arrivata una fotografia di un sacerdote, parroco di montagna, tanti paesini … in un posto dove nevica, e nella neve portava l’ostensorio ai piccoli paesini per dare la benedizione: non importava la neve, non importava il bruciore che il freddo gli faceva sentire nelle sue mani in contatto con il metallo dell’ostensorio … soltanto gli importava portare Gesù alla gente.

Pensiamo ognuno di noi se … di quale parte siamo … se siamo in mezzo un po’ indecisi, se siamo con il sentire del Popolo di Dio, del popolo fedele di Dio, che non può fallire, a quell’ “infallibilitas in credendum”, e pensiamo all’elite che si stacca dal popolo di Dio, a quel clericalismo.

Forse ci farà bene a tutti il consiglio che Paolo da al suo discepolo, il vescovo … il giovane vescovo Timoteo, “ricordati di tua mamma e della tua nonna”

Ricordati di tua mamma e di tua nonna.

Se Paolo consigliava questo era perché sapeva bene il pericolo al quale portava questa …. questo “senso di elite” nella dirigenza nostra.

Le persone che non possono comunicarsi per la distanza, fanno adesso la comunione spirituale:

Ai tuoi piedi, o mio Gesù, mi prostro
e ti offro il pentimento del mio cuore contrito
che si abissa nel suo nulla e nella Tua Santa Presenza.
Ti adoro nel Sacramento del tuo amore,
l’ineffabile Eucaristia.
Desidero riceverti nella povera dimora
che ti offre il mio cuore.
In attesa della felicità della Comunione Sacramentale,
voglio possederti in Spirito.
Vieni a me, o mio Gesù, ché io vengo a te!
Possa il tuo amore infiammare tutto il mio essere
per la vita e per la morte.
Credo in Te, spero in Te, Ti amo.
Così sia.

Uno dei tre sacerdoti che concelebra abitualmente con Papa Francesco, espone il Santissimo Sacramento all’adorazione dei fedeli presenti e di quelli che seguono per “via telematica”
… sia adorato e ringraziato in ogni momento …

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".