Carissimi,
come annunciato dal lui stesso nell’angelus di Domenica scorsa 22 Marzo, oggi a mezzogiorno il Santo Padre ha recitato il Padre Nostro in unione a tutti i cristiani di qualsiasi confessione.

Il Santo Padre
recita il Padre Nostro

Il Santo Padre ha letto una breve riflessione da un testo preparato in anticipo, e quindi ha pregato il Padre Nostro in latino, e terminando l’ultima frase “ma liberaci dal male” in lingua italiana.

Cardinale Angelo Comastri
Il Cardinale Angelo Comastri recita l’Angelus


Con sorpresa, dopo la preghiera del padre nostro del Papa, la regia della televisione Vaticana, ha inquadrato il cardinale Angelo Comastri, che davanti all’altare della Cattedra di San Pietro ha condotto i fedeli alla recita dell’Angelus, che come noto è un breve memoria di quanto avvenuto nel giorno di cui oggi si fa solenne memoria; alla recita ha premesso una breve meditazione, con il ricordo storico della giornata in cui fu proclamato il dogma dell’immacolata concezione, in un contesto di un cielo pieno di nubi, dal quale all’improvviso filtrò un raggio di luce che illuminò il volto del Papa Pio IX, con sua grande commozione.

Infine ha recitato il Santo Rosario meditando sui misteri della Gloria, insieme a non più di 20 “partecipanti” disposti in ordine molto sparso nei banchi davanti all’altare della Cattedra, dove ordinariamente si celebrano alcune messe feriali in basilica.

Nel pregare il Santo Rosario il Cardinale ha anteposto una breve meditazione, ed alla fine fatto una breve preghiera, nelle modalità suggerite da San Giovanni Paolo II nella lettera apostolica “Rosarium Virigins Mariae“; la recita è terminata con il Salve Regina e il canto delle Litanie Lauretane.

Segue il video YouTube con la registrazione di Vatican Media della sola riflessione del Santo Padre, la trascrizione di questa breve riflessione oltre alla trascrizione della riflessione del Cardinale Comastri prima della recita dell’Angelus, del Santo Rosario e del Credo, direttamente dallo stream di Vatican.va

Terni 25 Marzo 2020
Ave Maria, Piena di Grazia, il Signore è con te!
Marco

Cari fratelli e sorelle,
oggi ci siamo dati appuntamento tutti i Cristiani del mondo per pregare insieme il Padre Nostro, la preghiera che Gesù ci ha insegnato.

Come figli fiduciosi ci rivolgiamo al Padre: lo facciamo tutti i giorni più volte al giorno ma in questo momento vogliamo implorare misericordia per l’umanità duramente, provata dalla pandemia di coronavirus.

Lo facciamo insieme, cristiani di ogni chiesa e comunità, di ogni tradizione, di ogni età lingua e nazione: preghiamo per i malati e le loro famiglie, per gli operatori sanitari e quanti li aiutano, per le autorità, le forze dell’ordine e volontari, per i ministri delle nostre comunità.

Oggi molti di noi celebrano l’incarnazione del Verbo nel seno della Vergine Maria, quando nel suo “Eccomi”, umile e totale, si rispecchiò l’eccomi nel figlio di Dio

Anche noi ci affidiamo con piena fiducia alle mani di Dio e con un cuore solo e un’anima sola preghiamo:

Pater Noster qui es in caelis, sanctificetur nomen tuum.Adveniat regnum tuum. Fiat voluntas tua, sicut in caelo et in terra. Panem nostrum quotidianum da nobis hodie, et dimitte nobis debita nostra sicut et nos dimittimus debitoribus nostris. Et ne nos inducas in tentationem …

ma liberaci dal male. Amen.

Abbiamo pregato il Padre Nostro insieme a Papa Francesco e insieme alla grande famiglia dei Cristiani sparsi nel mondo.

Ora preghiamo l’Angelus, una preghiera particolarmente cara alla Madonna: questa preghiera ricorda il momento decisivo della vita della Madonna che è anche il momento decisivo della storia del mondo.

Infatti ricorda il momento in cui L’Arcangelo Gabriele comunica a Maria la decisione di Dio, che la sceglie come madre di Gesù, madre del Salvatore, del Salvatore nostro, e Maria senza esitazione dice il suo Sì pieno, libero, sereno.

Il momento dell’annunciazione è particolarmente caro a Maria, al punto tale che nel 1858, apparendo a Lourdes a Santa Bernadette Soubirous la Madonna scelse proprio questo giorno per dirle il suo nome.

Infatti il 25 marzo 1858 dietro la richiesta insistente di Bernardette la Madonna congiunse le mani e guardo verso il cielo, come per chiedere l’autorizzazione, e poi disse Io sono l’Immacolata Concezione.

Non solo: noi ci troviamo esattamente nel luogo in cui il 8 dicembre 1854, quattro anni prima dell’apparizione di Lourdes, il Papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata concezione di Maria.

Nella sala dell’Immacolata, che si trova nel palazzo apostolico, c’è un dipinto che ritrae il Papa Pio IX in quel punto esatto, qui davanti all’altare: il trono era lì … e le cronache dell’epoca ci informano che mentre il Papa pronunciava le parole della definizione del dogma dell’Immacolata il cielo era pieno di dense nudi, ma improvvisamente le nubi si aprirono e un raggio di luce passo da quella grande finestra e illumino il volto del Papa, che si commosse profondamente, fino alle lacrime.

Anche noi in questo momento, con grande emozione ricordiamo l’annunciazione di Maria e la invochiamo, con un canto nel quale diciamo “siam peccatori ma figli tuoi Immacolata prega per noi”.

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".