Citluk, 23 marzo 2020,

Claudia Tibollo,

Era una bellissima giornata di febbraio. Eravamo appena usciti dall’ufficio parrocchiale, dove avevamo fissato la data del Battesimo della nostra Rita. Tutto si stava risvegliando dopo l’inverno. Si sentiva qualche rumore a distanza di martelli pneumatici, il profumo di “cevapcici”appena arrostiti dai pochi ristoranti aperti, e le vocine deliziose di quattro bambini seduti con i genitori e gli zii a un tavolo di un noto locale di Medjugorje. La mia piccola Marija era intenta a giocare con questi nuovi amichetti, mentre io allattavo la sorellina e mio marito ordinava un caffè per noi.

Ad un tratto ci siamo accorti dello sguardo dolce di una coppia intorno ai 60 anni, alle nostre spalle, intenti a sorridere nell’osservare i giochi dei bambini e mi sono accorta che erano italiani, con un accento settentrionale. Colta dal mio irrefrenabile temperamento, ho detto alla coppia :” Che bello sentir parlare Italiano, in inverno!”.

I due coniugi ci hanno raccontato la loro storia e la gioia di essere tornati a Medjugorje, dopo tanti anni; venivano da Mantova e ho subito cominciato a parlare con loro della figura di San Luigi Gonzaga. Dopo che mio marito li ha esortati a non perdere l’Adorazione Eucaristica (era un sabato ) li abbiamo salutati e ringraziati per la piacevole chiacchierata.

Voglio sperare che, dopo quell’incontro, i due coniugi si siano ricordati della pace vissuta a Medjugorje in quel fine settimana d’inverno, lontano dai rumori della città e, soprattutto, che non siano stati colpiti da quel virus che ha messo in ginocchio l’Italia e la loro bella Lombardia, in particolare.

San Luigi Gonzaga, tu che hai rinunciato al titolo di erede di un marchesato per seguire il Signore, tu che sei stato investito dalla Carità, mentre Roma era piagata dalle pestilenze, tu che non ti sei tirato indietro dal soccorrere i malati, confortandoli con la tua presenza e il tuo amore disinteressato, fin al punto di essere contagiato e morirne anche tu, suscita nei cuori tante sante conversioni e intercedi per la tua terra, per tutti i soccorritori, che rischiano il contagio ogni giorno.

Proteggi e consola anche tutti i fedeli e i sacerdoti travolti dall’epidemia , come lo fosti tu …

Scritto da:

Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.