di Claudia Tibollo

Mi chiedo e vi chiedo ancora: che cosa ci spaventa di questo virus? La paura della morte . Il terrore di quella morte orribile che stanno affrontando alcuni nostri fratelli e sorelle, a cui viene negato anche l’ ultimo saluto e l’ abbraccio dei propri cari. La paura di una morte orrenda, in solitudine.

Tante volte, sgranando il Rosario, mi sono soffermata su queste parole:

” Prega per noi peccatori, adesso e nell’ ora della nostra morte“. Quante volte ho recitato questa preghiera, fin dall’ infanzia, senza comprendere che ogni giorno di vita concessoci è grazia, fino all’ incontro con l’Amore Supremo ? Tutti noi, quante volte abbiamo chiesto alla Madonna di venire in nostro soccorso nelle vicissitudini passate e presenti? Quanto sarà importante la Sua presenza materna quando il Padre deciderà di chiamarci a Sé? La nostra vita terrena è un soffio, ma è un Suo dono e a Lui appartiene .

Così come nei momenti di smarrimento cerchiamo la mamma terrena, e la cercheremo nel momento della morte, ancora di più vorremo accanto a noi la Madonna. Lei si ricorderà di quante volte le avremo chiesto di starci accanto e accorrerà al nostro capezzale.

Noi preghiamo sempre per la grazia della guarigione del corpo e poco per la grazia di una buona morte. Impariamo a farlo adesso, inorriditi come siamo da ciò che sentiamo in televisione.

Se non avessimo sperimentato questo arresto improvviso di ogni attività, forse non avremmo mai potuto riflettere, con cuore aperto e fiducioso, su questo aspetto importante: solo Dio conosce il giorno e l’ ora in cui ci chiamerà alla Sua presenza! Solo Lui sa come avverrà il nostro trapasso, in che modo lasceremo questo corpo. Lasciamo fare a Lui.

Alcuni dicono di non aver paura della morte, ma di essere smarriti e scoraggiati per aver perso il lavoro, per la propria attività irrimediabilmente compromessa da questo tsunami che ha travolto tutto e tutti.

“Che cosa darò da mangiare ai miei figli ? Dove andrò ? Come pagherò i debiti?” .Quesiti come questi stanno tormentando la mente e la notte di molti di noi. La risposta è sempre la stessa: tutto è nelle mani di Dio.

Fino a qualche settimana fa ci lamentavano dei nostri ritmi serrati che ci lasciavano stremati , a fine giornata. Avevamo appena il tempo di accasciarsi sfiniti sul divano , senza quasi guardare in faccia i nostri figli; come potevamo immaginare di trovare un così lungo tempo per stare soli con noi stessi? Abbandoniamoci a Dio e promettiamo a noi stessi che, alla fine della prova presente, non permetteremo a niente e nessuno di toglierci la pace , perché solo Dio è padrone e Signore della vita della morte. A Lui solo dobbiamo dare conto. Come facciamo ad abbandonarci? È molto semplice : noi non siamo in grado di vedere ciò che si trova a una distanza di cento metri dalla punta dei nostri piedi, mentre Lui, dall’alto, vede ciò che si trova a duecento, mille e oltre. Vede ogni ostacolo da aggirare, ogni onda da evitare prima che ci travolga, ogni pietra che potrebbe farci incianpare, ma può condurci per mano solo se lo lasciamo intervenire. Non possiamo porgli dei limiti imposti dalla nostra ragione, lasciamolo operare perché, nel Suo amore, ci rende liberi di scegliere se volerlo con noi. Lui resta a bussare alla porta del nostro cuore, come un mendicante, finché non gli apriremo . Abbandoniamoci completamente alla Sua volontà con la certezza che Lui non può sbagliare e chiediamo alla Madonna di incatenarci sotto il Suo manto , dove siamo e saremo sempre protetti e condotti sulla via dell ‘ eternità .

Scritto da:

Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.