Carissimi,
oggi la messa da casa Santa Marta è stata accompagnata da un organo, che ha reso un po più “viva” la cosa .. per il resto il papa ha pronunciato una significativa monizione introduttiva, che ritengo di trascrivere integralmente senza alcun commento, tanto è chiara ed esplicita.

La trascrizione dell’omelia segue dopo il video su youtube.

In questi giorni ci uniamo agli ammalati, alle famiglie che soffrono questa pandemia;

vorrei anche pregare oggi per i pastori che devono accompagnare il popolo di dio in questa “crisi”: il Signore gli dia la forza ed anche la capacità di scegliere i migliori mezzi per aiutare

Le misure drastiche non sempre sono buone: per questo preghiamo perché lo Spirito Santo dia ai pastori la capacità e il discernimento pastorale, affinché provvedano misure che non lasciano da solo il Santo Popolo fedele di Dio.

Che il popolo di Dio si senta accompagnato dai pastori e dal conforto della Parola di Dio, dei sacramenti e della preghiera.

Ambedue le letture sono una profezia della passione del Signore.

Giuseppe, venduto come schiavo per venti sicli d’argento, consegnato ai pagani … nella parabola di Gesù, che … chiaramente parla in simbolo dell’uccisione del figlio.

Questa storia di un uomo che … possedeva un terreno e vi piantò una vigna, la cura con cui l’aveva fatto … recintando con una siepe e vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre: l’aveva fatta bene.

Poi … la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano …

Questo è il Popolo di Dio: il Signore scelse quel popolo; c’è un elezione di quella gente: il popolo dell’elezione.

Anche c’è una promessa: andate avanti …

Tu sei il mio popolo: La promessa fatta ad Abramo …

… e anche c’è un’alleanza col popolo, nel Sinai.

Il popolo deve sempre custodire nella memoria la (sua) elezione, che è un popolo eletto, la promessa, per guardare avanti in speranza e l’alleanza, per vivere ogni giorno la fedeltà.

Ma … in questa parabola succede che quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti questa gente si era dimenticata che … non erano i padroni: i contadini presero i servi, a uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono

Poi mandò altri servi più numerosi ma lo trattarono nello stesso modo: Certamente Gesù fa vedere qui come – sta parlando dei dottori della legge – come i dottori della legge hanno trattato i Profeti.

Da ultimo mandò loro il proprio figlio, pensando che avrebbero (avuto) rispetto per il proprio figlio ma … i contadini, visto il figlio, dissero fra loro <<ma costui è l’erede, su uccidiamolo, e avremo noi la sua eredità>>: hanno rubato l’eredità che è un’altra …

Una storia di infedeltà, di infedeltà alla elezione, di infedeltà alla promessa, di infedeltà all’alleanza, che è un dono: l’elezione, la promessa, l’alleanza è un dono di Dio …

Infedeltà al dono di Dio: Non capire che era un dono, e prenderlo come proprietà.

Questa gente … si sono appropriati del dono, gli hanno tolto questo essere dono per trasformarlo in “proprietà mia” … e il dono che è ricchezza, è apertura, è benedizione è stato chiuso, ingabbiato, in una dottrina di leggi … tante … è stato ideologizzato: e così il dono ha perso la sua natura di dono, è finito in una ideologia, soprattutto in una ideologia moralistica, piena di precetti, anche ridicola, perché scende alla casistica per ogni cosa:

Si sono appropriati del dono: questo è il grande peccato!

Il peccato ti dimenticare che Dio si è fatto dono lui stesso per noi, che Dio ci ha dato questo come dono, e dimenticando questo … diventare “padroni”.

E la promessa non è già promessa, la elezione non è già elezione: l’alleanza va interpretata secondo il mio parere, ideologizzata!

Qui in questo atteggiamento io vedo, forse, l’inizio, nel Vangelo, del “clericalismo”, che è una perversione, che rinnega sempre la elezione gratuita di Dio, l’alleanza gratuita di Dio, la promessa gratuita di Dio: dimentica la gratuità della rivelazione, dimentica che Dio si è manifestato come dono, si è fatto dono per noi, e noi dobbiamo darlo, farlo vedere agli altri come dono, non come possesso nostro.

Il clericalismo non è una cosa solo di questi giorni, la rigidità non è una cosa di questi giorni: già al tempo di Gesù c’era e poi Gesù andrà avanti nella spiegazione delle parabole – questo è il capitolo 21 – andrà avanti fino ad arrivare al capitolo 23 con la condanna, dove si vedere la ira di Dio contro coloro che prendono il dono come proprietà, e riducono la sua ricchezza ai capricci ideologici della loro mente.

Chiediamo oggi al Signore la grazia di ricevere il dono come dono, e trasmettere il dono come dono, non come proprietà, non di un modo settario, di un modo rigido, di un modo “clericalista”.

Scritto da:

Marco@ReginaDellaPace.IT

Sono nato il 31 Dicembre 1970, mi occupo di informatica praticamente da sempre, e sono arrivato a Medjugorje il 30 Dicembre 2001: dopo il 50° "viaggio" (da pellegrino, da "guida", da "reporter") ho smesso di contarli.

Attraverso Medjugorje, ma soprattutto attraverso i messaggi, ho ricevuto innumerevoli Grazie, fra le quali quella di essere ancora in vita, e quella di aver raccontato "per via telematica" proprio dal 2002 quanto ho avuto il dono di vivere in questa "oasi di Pace".