di Claudia Tibollo

Buongiorno a tutti da Medjugorje. Sono Claudia: un’Italiana, una moglie, una mamma, una sorella, una figlia, un’ amica come tante.

Che dire?

Siamo arrivati al punto in cui, per una misura cautelare, oggi l’Italia si è svegliata “paralizzata” , in quanto scuole, uffici, asili e università sono chiusi; Le famiglie e le imprese stanno sperimentando disagi su disagi.

La paura, oltretutto, si è impossessata delle mente di molti italiani, e non solo: di un numero crescente di utenti che hanno libero accesso a Internet, a livello globale.

Ho letto i commenti di tanti amici che sono rattristati e disorientati dall’aver dovuto disdire i propri viaggi personali o pellegrinaggi di gruppo a Medjugorje e verso altre destinazioni, turistiche e religiose.

No! Non siate tristi! Fatevi coraggio, perché siete perle preziose!

Non dimenticate quanto gli italiani hanno fatto, nel corso degli anni, per Medjugorje, per diffondere il messaggio di conversione lasciato dalla Gospa, e per tutto il popolo Croato in Erzegovina, così come per i sofferenti in ogni parte del pianeta.

Gli Italiani sono stati e sono sempre in prima fila nell’aiutare gli altri: donano con amore e in quantità, con cuore grande e caldo.

La scorsa settimana sono passata nei pressi di un edificio storico, a Mostar, nei pressi dell’ Hotel “Bristol” e ho ammirato, ancora una volta, la targa con il ringraziamento all’ Italia per i fondi destinati alla sua ricostruzione.

Anche il ponte di Mostar, il famoso ponte a schiena d’asino, è emblema del buon cuore dei miei connazionali che hanno contribuito a rimetterlo in piedi.

E allora, adesso, più che mai, dovete essere astri luminosi in questo buio che vuole carpire le nostre giornate e farci piombare nella tristezza e nel dolore.

Mettete in pratica e conservate nelle vostre case, famiglie, comunità, parrocchie, i frutti della pacee della gioia, insieme al profumo della preghiera che avete ricevuto in dono, qui a Medjugorje.

Pregate e non dimenticate che siete preziosi, che il vostro “sì” è importante, che avete risposto ad una “chiamata”.

Lei non dimenticherà mai ogni vostro passo per portare anche una sola anima a Suo Figlio Gesù e conosce bene tutte le difficoltà che avete incontrato, ogni volta, e che incontrerete ancora.

Non vi sentite abbandonati perché la vostra presenza è indispensabile, adesso, proprio lì dove siete !

Alzate lo sguardo verso quanto, di grande, vi attende nella nostra Patria.

Forza!

Quando questo momento di prova sarà passato, scoprirete quante anime avranno tratto beneficio dalla vostra pazienza e ubbidienza: Ogni giorno che vi separa dalla vostra prossima venuta qui sarà un fiore da offrire, fino a formare un grande mazzo odoroso, ornato di santità.

Nulla accade per caso!

Preghiamo che regni il senso di responsabilità in tutti, credenti e non, preghiamo per tutti i medici e il personale ospedaliero che sono sottoposti a una pressione crescente.

Facciamo in modo, anche, che non passino in secondo piano tutte le altre emergenze, quelle per cui vi giungono richieste di preghiera, ogni giorno: Sapete bene che anche qui, a Medjugorje, arriva il dolore umano, in ogni sua forma, spirituale e fisica.

Non permettiamo che questo virus occupi i nostri pensieri in ogni momento della giornata, proviamo piuttosto ad utilizzare questo tempo in attività che ci portino alla riconciliazione con il Padre e con il prossimo, sfruttando la grazia quaresimale.

Così come avete aiutato gli abitanti di questa terra, sfidando le granate e i cecchini nei terribili anni ’90, aiutate l’ umanità ancora sofferente, in quelle parti del mondo martoriate dalla guerra.

Non dimenticate i paesi poveri in cui non sapremo mai, forse, quante vittime mieterà questo virus, per la mancanza di strutture sanitarie basilari.

Per quanto riguarda il clero e i Vescovi italiani, non alimentate divisioni, ma sosteneteli! Sono decisioni difficili da prendere anche per loro, a cui non avrebbero mai immaginato di dover arrivare.

Costituite un fronte comune, per il bene comune.

Non dimenticate tutti coloro che sono esposti maggiormente al contagio e che stanno soffrendo per altre malattie.

Pregate anche per noi che viviamo a distanza la sofferenza dei nostri connazionali in patria.

Vi aspetto con gioia a Medjugorje.

Citluk 5 Marzo 2020
Claudia.

Scritto da:

Claudia@ReginaDellaPace.IT

Sono nata in Italia il 17 Aprile 1982 a Foggia, sono arrivata a Medjugorje nel 2010 ed il 14 Febbraio 2015 ho sposato Mario, nato e residente nella regione che comprende Medjugorje; adesso sono madre di due bellissime bambine e divido la mia vita fra Citluk, Medjugorje e l'Italia.

Sono Laureata in Lingue all'Università di Chieti e Pescara ed ho lavorato anche all'Università di Mostar (Filozofski Fakultet Sveucilista u Mostaru). Grazie a queste competenze ma, soprattutto, per la mia devozione alla Madonna, che mi accompagna dall'infanzia, mi sono occupata a vari livelli di pellegrinaggi, ed ho scritto più articoli per varie riviste.